Il futuro è del software e delle piattaforme. BlackBerry lo ha capito da tempo focalizzando strategie e investimenti nell’uno e nelle altre. Con un’attenzione particolare rivolta alla sicurezza e alla proliferazione delle Reti di Oggetti (IoT).

C'era una volta

C’era una volta lo smartphone BlackBerry che tutti amavano e apprezzavano per la sua tastiera, rotondità del design, email e molto altro. Quei tempi sono lontani ma BlackBerry è sempre protagonista del mercato Mobile, di quello per la sicurezza e di nuove tecnologie come l’IoT. Un binomio, quello di sicurezza e IoT, non casuale perché legato alla comunicazione, tra persone e ora anche tra oggetti.

La proliferazione di sensori e oggetti che li ospitano è forse la più grande novità del momento. In pochi anni, anche grazie alla rivoluzione tecnologica Mobile, una miriade di oggetti di uso quotidiano ha acquisito la capacità di connettersi, di comunicare, di dialogare e di prendere decisioni. Oggi reti di sensori sono utilizzate per monitorare potenziali Tsunami dalla semplice rilevazione delle onde sismiche, per far comunicare macchine senza autista tra di loro e con le infrastrutture stradali nelle quali si muovono.

Lo smartphone è diventato pervasivo trasformando il globo terrestre in una ragnatela di comunicazioni che avvolge il mondo. I sensori hanno fatto la stessa cosa dando forma a nuove tipologie di ragnatele per diverse tipologie di interazioni e comunicazioni. Tutte queste comunicazioni però, oltre a poter contare su infrastrutture che le rendano sempre possibili ed efficaci, devono anche poter avvenire in condizioni di massima sicurezza. Una sicurezza che deve essere intelligente, valutabile in termini di verificabilità delle persone o degli oggetti coinvolti (mittenti e destinatari), nei canali di comunicazione utilizzati, nell’esistenza o meno di strumenti utili a prevenire, bloccare o debellare i numerosi rischi esistenti.

Complessità e criticità da ridurre

La pervasività di apparecchiature Mobile e di sensori rende oggi sempre più complessa la loro gestione così come la loro sicurezza. La complessità interessa sia aziende e organizzazioni così come le molteplici realtà pubbliche che stanno investendo in infrastrutture per rendere più intelligenti città (smart cities) , servizi, edifici, ecc. E’ una complessità che obbliga a definire strategie e visioni future ma soprattutto a dotarsi di strumenti adeguati per la gestione di ambienti la cui criticità è sempre elevata e che sono spesso a rischio di entropia.

Gestire la complessità degli ambienti tecnologici odierni (non soltanto IT) non è semplice e non può essere fatto ricorrendo a semplici strumenti o singole applicazioni, soprattutto se isolati, non integrati e incapaci di comunicare tra di loro. Ciò che serve sono piattaforme tecnologiche capaci di ridurre la complessità e la criticità gestionale, ma anche di dare forma a modelli organizzativi e di business. Piattaforme che per la loro natura sono in grado di connettere varie entità (persone, oggetti, dipartimenti, ecc.) tra loro, di farli comunicare, di integrarli, in modo dinamico e generando nuovo valore. Sicuramente per gli utenti finali che avranno garantito un livello elevato di operatività e soddisfazione, ma anche i dipartimenti IT che vedranno facilitato e reso più efficace il loro lavoro di supporto all’utente con maggiori risorse per garantirne la sicurezza.

BlackBerry Spark, una piattaforma software 

Focalizzata da tempo sul tema della sicurezza e ora anche dell’IoT, BlackBerry non poteva non disporre di una sua piattaforma. Integrata e applicabile anche alle reti degli oggetti, questa piattaforma si chiama SPARK (The EoT Platform for Ultra-secure Hyperconnectivity) ed è stata pensata per fornire interfacce applicative attraverso le quali è possibile coordinare da remoto risorse distribuite  ma anche centralizzarne il controllo in modo integrato. Ciò che ne deriva è una riduzione della criticità tipica di ambienti complessi come quelli organizzativi ma anche tecnologici. SPARK rende più semplici le interazioni tra le numerose componenti e risorse interagenti tra loro ma anche l’implementazione di nuove soluzioni in grado di soddisfare nuove esigenze (modelli, processi, ecc.) di business e di conformità alle policy aziendali (compliance, ecc.), così come di mettere in sicurezza ogni forma di comunicazione per affrontare nuove sfide o rischi emergenti.

SPARK offre numerosi servizi che possono essere integrati in soluzioni e funzioni.

E’ integrata anche con il mondo esterno (può gestire ambienti diversi come Android, Linux, iOS, Windows e QNX) permettendo la comunicazione e l’interazione con altre piattaforme simili come quelle di Samsung (Android Things), Azure e Microsoft (apertura di documenti Office 365 dentro BlackBerry Dynamics, ecc.), Baidu, Google, Watson di IBM, AWS (integrazione, messa in sicurezza e gestione degli IoT sia nella componente consumer sia aziendale) e molte altre. La messa in sicurezza degli ambienti Mobile e IoT passa anche attraverso la creazione e gestione di identità digitali associate a processi di autenticazione e validazione (anch’esso integrabile con altri sistemi simili non BlackBerry), effettuati grazie alla mole di dati che le applicazioni di SPARK sono in grado di raccogliere e analizzare, che rendano sicure comunicazioni e attività. Spark è una piattaforma flessibile e dinamica. Guarda al futuro e alla necessità delle aziende di adeguarsi costantemente alle nuove realtà di mercato ma anche tecnologiche. Lo fa offrendo strumenti software che possono servire a realizzare nuovi dispositivi IoT, la cui sicurezza può essere garantita dalla loro integrazione nel kernel della piattaforma stessa. Grazie a queste funzionalità e servizi BlackBerry Spark offre agli OEM la possibilità di costruire oggetti tecnologici complessi, come automobili autonome o apparecchiature industriali dotati del massimo livello di sicurezza, in grado di offrire esperienze utente di qualità e di gestire processi complessi in ambienti nei quali sono presenti anche tecnologie avanzate come sistemi di intelligenza artificiale, assistenti personali vocali e molto altro.

Piattaforme come motore aziendale e organizzativo 

Funzioni, servizi, risorse software, soluzioni  disponibili non bastano però a descrivere la piattaforma di BlackBerry o quelle ad essa simili. Chi dovesse valutare la scelta di una piattaforma deve infatti tenere sempre presente che la scelta di introdurre una piattaforma software in azienda è come scegliere un motore dotato di meccanismi che fanno funzionare processi, procedure, che danno forma a nuovi modelli di business e di comunicazione, che permettono di sviluppare e  alimentano la partecipazione e la collaborazione. I protocolli e il codice software sottostanti sono utili ai tecnici o agli esperti della sicurezza per dare forma alle soluzioni che servono in ogni ambiente specifico. La piattaforma in sé implementa regole e policy, documenta processi e modelli di business, diventa in poche parole una specie di sistema operativo aziendale (il concetto è stato ben espresso da Cosimo Accoto nel suo libro Il mondo dato).

Le piattaforme di questo tipo disponibili oggi sul mercato rispecchiano l’evoluzione del software e le tante rivoluzioni tecnologiche che stanno avvenendo in ogni ambito personale e lavorativo, individuale e sociale. SPARK è una di queste piattaforme, dinamica, avanzata, flessibile e soprattutto capace di generare nuovo valore.