Nel 2018 è aumentato il senso di urgenza che caratterizza la mobilità aziendale. E' un'urgenza che interessa aziende che hanno già implementato strategie di Enterprise Mobility così come aziende che si sono limitate all'introduzione di semplici soluzioni di MDM, EMM o MAM. L'urgenza è dettata dalla necessità di essere maggiormente competitivi e di riuscire a gestire in modo efficiente il numero in costante aumento di dispositivi mobili. Mobile first non è più solo uno slogan ma una vera impellenza strategica, per non perdere fatturato e soprattutto clienti. Siano essi consumatori (B2C) o altre realtà aziendali (B2B).

Fretta dettata dall'urgenza

La fretta che ha caratterizzato molte strategie e scelte aziendali nell'implementazione di progetti di mobilità aziendale è stata dettata in passato dalla necessità di sperimentare per tempo le nuove tecnologie Mobile e di dare risposte sia ai clienti interni (dipendenti) sia a quelli esterni (consumatori e/o clienti). Alla fretta è seguita una fase di riflessione che ha permesso di analizzare meglio le sfide poste dalle tecnologie Mobile e le tecnologie disponibili per affrontarle. In particolare sfide poste dalla capacità disruptive del dispositivo mobile, sia esso uno smartphone e un iPad, e dal nuovo ruolo assunto dalle applicazioni nel trasformare bisogni e comportamenti ma anche nel suggerire profondi cambiamenti nelle infrastrutture informatiche, nei processi e nelle scelte applicative aziendali.

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La mobilità aziendale obbliga le aziende a munirsi di strumenti adeguati per una gestione efficace ed efficiente dei nuovi dispositivi e delle loro applicazioni. Soluzioni note come MDM (Mobile Device Management), MAM (Mobile Application Management, EMM (Enterprise Mobility Management) o UEM (Unified Endpoint Management). Queste soluzioni servono però a poco se nel frattempo non sono state implementate strategie di Enterprise Mobility che tocchino tutti gli aspetti dell'infrastruttura informatica esistente in azienda.

Sviluppo APP e mobilità aziendale

Uno degli ambiti principali interessa le applicazioni esistenti, lo sviluppo di nuove applicazioni e la loro integrazione.

Strategizzare la mobilità aziendale in ottica applicativa non è semplice come lo è sviluppare una nuova APP per smartphone. Servono budget adeguati che non ignorino il ruolo fondamentale delle strutture di backend e tengano conto dei bisogni infrastrutturali legati all'integrazione, alle performance e alla produttività. Servono idee chiare su quanto le APP Mobile abbiano cambiato il panorama applicativo obbligando a fare delle scelte di sviluppo, ad esempio tra applicazioni Web, applicazioni native o soluzioni ibride. Soprattutto servono strategie aziendali traducibili in visioni e approcci chiari, dettati dalla cultura della mobilità tecnologica e della centralità dell'utente (sia esso consumatore, dipendente, cliente, ecc.). Strategie di lungo termine che si traducano in applicazioni in grado di superare le barriere tra i silos aziendali esistenti, che prevedano budget adeguati e iniziative appropriate per la formazione interna, per la promozione dei nuovi contenuti e delle applicazioni, e che abbiano già previsto piani articolati per aggiornamenti e adeguamenti futuri.

Impostare una strategia di mobilità aziendale, in termini di destinazioni d'uso e obiettivi e a partire dallo sviluppo di nuove applicazioni Mobile, impone la ricerca di nuovi modelli per la loro distribuzione in azienda e la scelta, in alcuni casi fondamentale, di uno sviluppo interno all'azienda o in outsourcing. Una scelta non facile ma neppure obbligata. Può essere dettata dai costi, dalle risorse disponibili o dalla necessità/volontà di tenere tutto sotto controllo, ma che deve essere fatta a partire dai bisogni specifici dell'organizzazione, dalle barriere e dai gap esistenti e dalle problematiche legate al modello di distribuzione da implementare.

Modelli di sviluppo e di distribuzione

Il modello da scegliere sarà probabilmente diverso a seconda delle dimensioni e della cultura Mobile aziendale, della presenza o meno di una visione e di una strategia globale di lungo termine o di semplici necessità progettuali estemporanee. La fretta e la mancanza di competenze interne può suggerire uno sviluppo commissionato a un partner esterno, nella forma di un progetto. La visione di lungo termine può suggerire di aumentare le risorse interne in termini di competenze, skill e l'assunzione di talenti o, in alternativa e soprattutto per aziende che hanno già una visione chiara di strategie per la mobilità, di attivare forme di collaborazione con partner esterni impostate per durare a lungo nel tempo, anche mescolando e integrando personale tecnico interno con quello esterno.

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Qualunque sia il modello scelto per lo sviluppo e la distribuzione delle nuove applicazioni, un'attenzione particolare deve essere posta a ciò che può succedere dopo il rilascio dell'applicazione. Il mondo applicativo della Mobilità è diverso da quello tradizionale, meno stabile e più liquido, sempre bisognoso di aggiornamenti e adattamenti ma soprattutto di una strategia coerente sostenuta da una visione sostenibile e coerente per la mobilità aziendale.

Una strategia è fondamentale per diventare più competitivi e rimanere tali, per implementare i servizi che servono a soddisfare i bisogni dei clienti interni (APP pensate per i dipendenti) e di quelli esterni (APP pensate per i consumatori e per i clienti), per pianificare aggiornamenti e ottimizzazioni continue che introducano nuove funzionalità e miglioramenti delle esperienze utente, e infine per implementare strumenti utili a misurare nel tempo performance, gradimento, utilizzo ed efficacia operativa di nuove APP.

Il ruolo dei partner

Le aziende che hanno compreso il ruolo e l'importanza che lo sviluppo di nuove applicazioni ha nell'implementazione di una strategia vincente di Enterprise Mobility, hanno probabilmente saputo compiere il passaggio obbligatorio tra modelli diversi di sviluppo. Le altre devono trovare il modo di valutare quanto le loro applicazioni in uso siano performanti, di qualità e scalabili per poi eventualmente decidere quale strada o modello intraprendere. Le une e le altre potrebbero avere bisogno di intraprendere percorsi di mobilità aziendale e di cambiamento facendosi affiancare da partner che, avendo sviluppato da tempo una cultura e una conoscenza approfondita del mercato tecnologico Mobile, possano fornire utili servizi di consulenza, competenze e skill per lo sviluppo applicativo e una proposizione di strumenti tecnologici in grado di fornire risposte rapide a bisogni urgenti. Strumenti come quelli legati alla gestione aziendale degli endpoint mobili, per la gestione delle applicazioni e della sicurezza, per l'analisi del traffico Mobile, per la condivisione di file e contenuti e molto altro. Un partner di questo tipo è CleverMobile Distribution che con la sua proposizione Mobile, frutto di partnership internazionali con produttori come BlackBerry, Wandera, Mobileiron, Accellion, Titus Globalscape, può facilitare l'implementazione rapida di strategie di Enterprise Mobility e soprattutto rispondere all'urgenza che caratterizza queste strategie in molte realtà aziendali.

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