Il recente consiglio di Gartner alle aziende di sviluppare ed eseguire un piano per il passaggio da BlackBerry ad altri dispositivi mobili e piattaforme di Enterprise Mobility Management entro i prossimi sei mesi ha allarmato numerose aziende, che sono rimaste fedeli a BlackBerry nonostante il tumulto degli ultimi anni. Alla base della scelta di queste aziende di rimanere fedeli a Blackberry risiedevano ottime motivazioni, fra le più citate vi erano le funzionalità di sicurezza e di blocco. Adesso tali aziende devono tentare di replicare queste funzionalità di sicurezza “necessarie” su una serie di dispositivi studiati e realizzati affinché i consumatori possano eseguirvi qualsiasi operazione. Devono inoltre stabilire se possano effettuare questa transizione prima della scadenza del contratto attualmente in vigore o se debbano affidarsi a un contratto di assistenza, valido per un altro anno, e del quale potrebbero non aver bisogno.

Negli ultimi mesi, poiché il destino di Blackberry era sempre più segnato, abbiamo assistito a un numero sempre maggiore di clienti che ci hanno chiesto aiuto per lasciare Blackberry, una volta il loro dispositivo aziendale preferito. Solitamente questi clienti rientrano in due categorie: 1) coloro che accettano il fatto di non poter disporre del medesimo livello di controllo sui dispositivi iOS e Android e preferiscono concentrarsi sull’attivazione di nuove funzionalità da poter offrire ai dipendenti (un’esperienza utente migliorata, più app, modifica dei contenuti, ecc.) e 2) coloro che insistono nel voler replicare lo stesso livello elevato di controllo. Molti di coloro che rientrano nella prima categoria decidono di passare al BYOD. Ma quel che è davvero interessante è il fatto che molti dei clienti della seconda categoria finiscono per passare alla prima.

Non certo perché manchino le possibilità per i maniaci del controllo. Le preoccupazioni più diffuse citate da questi clienti includono l’incapacità di impedire il download delle app e di limitare i siti web che gli utenti possono visitare. La supervisione del dispositivo da parte di Apple Configurator offre numerose funzionalità di blocco, tra cui la disabilitazione di AirDrop, che costituisce un serio rischio per la sicurezza aziendale. Anche i dispositivi di Samsung SAFE e KNOX offrono notevoli funzionalità di blocco per le periferiche Android.

Osserviamo clienti che esaminano queste opzioni, valutano l’overhead amministrativo necessario alla gestione e al rafforzamento di tali limitazioni, nonché la funzionalità specifica (per la quale pagano) del dispositivo che verrebbe disattivata e che, infine, riconsiderano la propria ipotesi in merito a ciò che effettivamente è necessario per la protezione dell’azienda e a ciò che invece potrebbe risultare semplicemente un’esagerazione.

Spesso finiscono per decidere che sia accettabile il modello di sicurezza “regole e conseguenze”, dove si informano i dipendenti delle regole (ad es., vietato il download di app non autorizzate per l’archiviazione nel cloud) e delle conseguenze (se tale divieto verrà infranto, si perderà l’intero accesso alle risorse aziendali, rendendo il dispositivo di per sé inutile), piuttosto che bloccare completamente le attività. Ciò consente ai dipendenti di trarre maggior vantaggio dalle funzionalità di questi dispositivi. 

Consentire ai dipendenti mobili di scaricare e utilizzare le app prosumer, visualizzare, modificare e salvare in sicurezza i file dai sistemi di collaborazione aziendali e accedere ai siti web interni, il tutto con il livello di esperienza utente preferito dai consumatori, porta a procedure aziendali migliori e alla maggior produttività e soddisfazione dei dipendenti. Ed è proprio ciò che queste aziende cercano, purché siano certe che i dati aziendali siano salvaguardati. 

Di recente mi sono imbattuto in questa citazione di R. Buckminster Fuller che ritengo rispecchi alla perfezione ciò a cui stiamo assistendo: “Non si cambiano mai le cose, se si lotta contro la realtà attuale. Per effettuare un cambiamento, è necessario creare un nuovo modello che renda obsoleto quello precedente”. Le aziende intelligenti stanno creando un nuovo modello di sicurezza mobile, che fornisca strumenti e accesso migliori per i dipendenti mobili, i quali comprendono e accettano la propria responsabilità a tutelare tali risorse. In un recente articolo, Gartner ha denominato ciò a cui stiamo assistendo come il passaggio dalla sicurezza basata sul controllo a quella basata sulle persone. Stiamo notando che la fine di Blackberry sta spingendo in questa direzione persino le aziende più conservative. 

Articolo Originale: Adattarsi a una nuova realtà